Una studentessa, si reca come suo solito al supermercato vicino casa per comprare frutta e verdura. In questo supermercato, uno dei dipendenti, è un ragazzo con la sindrome di Down, ed ha il compito di imbustare gli acquisti dei clienti.

La donna riferisce la situazione a cui ha assistito quel giorno:

“Sono alla cassa del supermercato dove vado sempre. Il dipendente è un uomo molto attento e comprensivo, che mi ha fatto, come sempre, la seguente domanda scherzosa:

– Vuole questa busta ?

Teneva la busta tra le mani e potevo vedere che c’era un buco nel fondo.

“No, grazie, ne uso un’ altra.”
Ho risposto sorridendo.

La donna dietro di me, impaziente, ha iniziato a lamentarsi:

“Dio, che lentezza! Andiamo!

– Ho appena pagato, ho detto, in difesa del ragazzo ai pacchetti.

“Quindi sei lenta come lui?
Le persone ritardate dovrebbero smettere di ritardare la vita delle persone normali – ha continuato sgradevolmente la donna.

“La signorina non è ritardata. Sta andando all’università, è davvero intelligente!”ha replicato ingenuamente il dipendente, indicando il logo dell’università, sulla mia uniforme.

Infine mi ha aiutato a mettere le borse in spalla, perché sa che vado a casa a piedi.

“Mio Dio, non ha intenzione di aiutarti a portarle in macchina?” Che maleducato a farmi aspettare così ! Voglio parlare con il proprietario! ” ha continuato la donna.

Il ragazzo mi ha augurato buona giornata e il direttore che fino a quel momento era rimasto in silenzio pur osservando la scena, si è rivolto con calma alla donna :

” Non la serviremo più a causa del suo comportamento discriminatorio nei confronti di un dipendente e di un cliente abituale. Può lasciare le cose qui, le riporteremo sugli scaffali. Ora lasci il negozio, per favore.”

Invece di lasciare il supermercato, la donna si è lasciata andare ad una crisi isterica, ha buttato giù uno scaffale ed hanno dovuto trattenerla fisicamente per evitare altri danni.

Il ragazzo che assisteva meravigliato, mi ha poi guardata con preoccupazione e mi ha chiesto:
“Tornerai ancora? “

Alla mia risposta affermativa, mi ha rivolto un luminoso sorriso.

È difficile capire cosa succeda nella mente di alcune persone, come possano offendere qualcuno che fa il suo lavoro in modo esemplare, solo perché ha una disabilità che non ha scelto di avere. Per fortuna, questo ragazzo è stato difeso da colleghi e clienti e il comportamento deplorevole e maleducato della signora è stato platealmente punito dal direttore!

Ottima comportamento e punizione esemplare!
Lo pensate anche voi? Condividete se siete d’accordo! 

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